Nel caso emergano dei disturbi in corrispondenza della zona cervicale della colonna vertebrale, è indispensabile intervenire il prima possibile al fine di non permettere alla problematica di farsi cronica. Si ritiene necessario in situazioni del genere rivolgersi ad un medico per conoscere l’entità del fastidio e le sue possibili cause, nonché con lo scopo di intraprendere un percorso terapeutico in maniera corretta. Nella maggior parte delle ipotesi i motivi scatenanti la cervicalgia si riferiscono all’adozione di comportamenti inadeguati a livello posturale, compiuti in modo abituale. I rimedi di solito considerano la possibilità di compiere delle sedute fisioterapiche e l’assunzione di antinfiammatori.
Il più delle volte si ritiene determinante dotarsi di un cuscino specifico, in quanto si va ad interviene proprio laddove si forma il problema. Ovviamente è consigliabile utilizzare questi oggetti in occasione del riposo notturno, in modo tale da rendere la strategia di contrasto al dolore più incisiva. Supporti ortopedici del genere, quando si adoperano nel modo corretto, permettono alla colonna vertebrale di assumere una posizione naturale il più a lungo possibile durante il sonno, senza che su di essa si generino degli irrigidimenti muscolari. Si ricorda che la cervicalgia nasce nel momento in cui la muscolatura cervicale si contrae eccessivamente, quindi è fondamentale che il guanciale consenta alle parti vulnerabili della schiena di rilassarsi.
Come scegliere il cuscino per cervicale?
La scelta di un cuscino ortopedico comporta l’analisi di una serie di aspetti. Malgrado la maggior parte di questo genere di prodotti garantiscano la soddisfazione delle più svariate esigenze, prima di intraprendere un acquisto è opportuno tenere in considerazione le abitudini a livello posturale che si hanno nel sonno e le proprie peculiarità fisiche, in particolar modo il peso e l’altezza.
Relativamente all’altezza del cuscino ortopedico, nel caso si abbia l’abitudine di dormire a pancia in su, è indicato uno spessore non eccessivo e sopratutto idoneo a rispettare la curva che la colonna vertebrale disegna in corrispondenza della zona cervicale. Nel senso che non si debbono provocare delle flessioni innaturali proprio su quel punto. Qualora invece si trascorra il riposo notturno poggiati su un fianco, è necessario che l’altezza del guanciale sia media, indicativamente sui tredici centimetri, in modo tale da garantire l’allineamento di tutta la spina dorsale. Nell’ipotesi che si riposi a pancia in giù è consigliabile dotarsi di un supporto ortopedico con uno spessore minimo. La suddetta posizione in linea generale si ritiene scorretta di per sé, in grado a lungo andare di incidere negativamente sulle zone sensibili della schiena. Ma la scelta di un’altezza esigua del guanciale ed eventualmente il ricorso ad un imbottitura soffice, permettono quanto meno di non amplificare le forze in gioco a carico della schiena. Molte persone infine si distinguono per la consuetudine di girarsi spesso durante il riposo. In questi casi si consiglia di comprendere quale sia la tendenza che si pone in essere più spesso ed in base a ciò scegliere l’altezza più congeniale del proprio cuscino ortopedico.
Come si è accennato in precedenza, occorre prendere in esame anche le proprie caratteristiche fisiche per ottenere un prodotto completamente idoneo. Si ricorda che un individuo con un peso notevole genera una pressione superiore sul cuscino rispetto ad una altro dalla corporatura esile. I soggetti di corporatura rilevante quindi è necessario che si affidino ad un supporto ortopedico più consistente. Mentre nel caso ci si riferisca ad una persona magra è intuibile che la sua scelta debba vertere su un genere soffice. Anche la statura e la larghezza delle spalle sono requisiti da prendere in considerazione, soprattutto quando si ha l’abitudine di dormire su un fianco: lo spessore corretto del guanciale deve permettere alla spalla di distendersi completamente, cosicché da evitare che sul collo si generare degli irrigidimenti muscolari.
I materiali contano?
La composizione dei cuscini ortopedici è un ulteriore elemento da disaminare in relazione alle proprie necessità. Alcuni materiali si conciliano con più facilità a certe caratteristiche fisiche dell’individuo. Di solito le case produttrici più celebri usano fabbricare guanciali con il lattice naturale(o sintetico) e il Memory Foam. Anche il poliuretano espanso viene spesso adoperato, ma può considerarsi un materiale simile, seppur meno performante, al Memory Foam.
Il Memory Foam è un composto sintetico innovativo, capace di adattarsi alla forma della testa che accoglie per via della sua estrema sensibilità al calore, senza tuttavia perdere il suo giusto grado di consistenza ed elasticità. E’ un materiale che certamente si presta all’utilizzo da parte di coloro che dormono su un fianco e non hanno l’abitudine di muoversi troppo durante il sonno. In questo caso l’altezza ed il peso sono condizioni relative, in quanto la sostanza è in grado di adattarsi perfettamente alle peculiarità fisiche di ciascuno. Mentre i guanciali ottenuti in lattice sono elastici e resistenti, ma meno deformabili. Il loro uso è consigliato per chi ha una corporatura notevole e non possiede una posizione abituale nel sonno.